Orticole, la spinta naturale per una crescita a vista d’occhio
Agrisystem propone Fast Speed, il concime a marchio Ce che sostiene il corretto sviluppo dei tessuti vegetali e versatile nell’impiego
Nel contesto di un’agricoltura sempre più orientata alla resilienza delle colture e caratterizzata da un prolungamento delle finestre di sviluppo delle malattie fungine e un’estensione dei cicli biologici degli insetti che aumenta la pressione sulle colture fin dalle prime fasi, sostenere lo sviluppo vegetativo fin dai primi momenti e cercare di anticipare la produzione per ridurre la finestra di esposizione a patogeni e insetti, è fondamentale.
Nelle fasi di trapianto e di ripresa vegetativa, la pianta affronta uno dei momenti più delicati del ciclo colturale, in cui è fondamentale garantire energia prontamente disponibile e un’attivazione rapida dei processi metabolici.
In questo scenario si inserisce Fast Speed di Agrisystem, uno stimolante della crescita progettato per agire in modo completo su tutti i tessuti giovani della pianta. Fast Speed è in grado di incrementare la velocità di moltiplicazione cellulare, favorendo al contempo i processi metabolici dell’intera pianta.
Il risultato è uno sviluppo più rapido ed equilibrato sia dei tessuti epigei sia di quelli dell’apparato radicale, con effetti visibili già nei primi giorni dopo il trattamento.
Uno dei principali punti di forza di Fast Speed è la sua versatilità d’impiego.
Applicato direttamente al suolo, in particolare su piante giovani appena trapiantate, contribuisce a garantire un attecchimento rapido ed efficace, riducendo lo stress da trapianto. Utilizzato invece per via fogliare, il prodotto aiuta la pianta a superare condizioni di stress abiotico, come le alte temperature, sostenendo la ripresa vegetativa e mantenendo elevati i ritmi di crescita.
Fast Speed si dimostra inoltre un valido alleato nel recupero di piante indebolite da attacchi parassitari o da effetti collaterali di trattamenti fitosanitari, grazie alla sua capacità di riattivare la fisiologia vegetale e rinvigorire i tessuti.
La marcia in più: gli acidi carbossilici a basso peso molecolare
Uno degli elementi distintivi di Fast Speed è la presenza di acidi carbossilici a basso peso molecolare, composti organici che svolgono un ruolo chiave nei processi fisiologici e metabolici delle piante. Grazie alla loro struttura semplice e alla ridotta dimensione molecolare, questi acidi vengono facilmente assorbiti sia per via radicale che fogliare e sono rapidamente traslocati all’interno dei tessuti vegetali.
Questa caratteristica li rende particolarmente efficaci nel carbossilare e veicolare i nutrienti all’interno della pianta e sostenere meglio le fasi di crescita attiva, dove la richiesta energetica e metabolica è elevata.
Dal punto di vista biochimico, gli acidi carbossilici a basso peso molecolare sono direttamente coinvolti nei principali cicli metabolici, come il ciclo di Krebs, contribuendo alla produzione di energia (Atp) necessaria per la divisione e l’allungamento cellulare. Questo si traduce in una maggiore velocità di moltiplicazione cellulare nei tessuti in accrescimento, uno degli effetti principali osservabili con l’utilizzo di Fast Speed.
Inoltre, questi composti svolgono un’importante funzione di biostimolazione indiretta della rizosfera. Una volta rilasciati nel suolo, favoriscono la crescita radicale e ne migliorano le condizioni chimico fisiche. Questo effetto è particolarmente osservabile quando Fast Speed viene utilizzato in combinazione con prodotti specifici per il suolo, come Carbosoil.
Il sinergizzante ideale
A questo proposito, è particolarmente interessante l’utilizzo di Fast Speed in combinazione con altri prodotti:
- Carbosoil rappresenta l’alleato ideale in tutti quei casi di terreni con problemi di struttura e di accumulo di sali;
- Bionema L è da abbinare nei casi di terreni con problemi di nematodi;
- con Promag, per unire all’azione stimolante il controllo delle malattie fungine.
Grazie alla sua azione sui processi metabolici e sulla crescita dei tessuti giovani, Fast Speed permette di ottenere piante più reattive, uniformi e resilienti. L’integrazione con soluzioni complementari, soprattutto a livello radicale, ne amplifica ulteriormente l’efficacia, offrendo all’operatore uno strumento completo per affrontare le sfide agronomiche moderne.
Fonte: Agronotizie